Nostalgia

Ex stazione di Ospedaletti

No, non è un fotomontaggio: si tratta della vecchia stazione del Comune di Ospedaletti, in Liguria. Dopo l’inaugurazione della nuova linea ferroviaria, i vari enti che hanno preso in gestione le vecchie stazioni non se la sono sentita di “cambiarne la fisionomia”. Dovevano rimanere coerenti con la la policy seguita per costruire la linea nuova, già ufficialmente vecchia e fuorilegge il giorno dopo la sua inaugurazione. Fa sempre bene mantenere un legame con il passato.

Quando i lavori sono iniziati io non ero ancora nato, non c’era internet e l’Italia aveva vinto solo due volte la Coppa del Mondo di calcio (quest’ultima precisazione temporale serve per coloro che ogni giorno leggono la Gazzetta dello Sport al posto del Corriere della Sera). Nel frattempo le leggi sono cambiate e la Comunità Europea ha iniziato a contare qualcosa, almeno in fatto di economia e sicurezza. Nel 2001 è stata aperta in fretta e furia perché pochi mesi dopo scadeva la proroga per poter attivare la linea senza doversi adeguare alle norme vigenti all’epoca.

Per fare un lavoro del tutto analogo, a Monte Carlo ci sono voluti tre mesi. Hanno iniziato venticinque anni dopo e hanno finito due anni prima.

Il 7 ottobre 2003, la nota trasmissione di Raitre Report (qui gli assidui lettori della Gazzetta si sentiranno smarriti) aveva già segnalato i primi problemi della neonata linea, e Trenitalia aveva già licenziato un ferroviere perché reo di avere raccontato tutta la verità alla stampa.

Credevo che i dipendenti statali fossero duri da licenziare, e invece un po’ di meritocrazia esiste anche nel nostro paese: chi più si sbatte, più probabilità ha di perdere il posto. Sarà per questo che il 90% di loro non fa un tubo tutto il giorno…

La famiglia

Mulino Bianco

Ormai anche i manager del Mulino Bianco devono aggiornarsi. Il topos della famiglia perfetta rappresentata dagli spot anni Ottanta non vende più. Per rendersene conto è sufficiente analizzare le famiglie di quei politici che di famiglia se ne intendono. Quelli che tanto inneggiano ai valori cristiani e si fanno loro portavoce. Quelli che li sbandierano durante i gay-pride, nascondendosi dietro l’ignoranza loro e di quelli che li ascoltano.

Sul nuovo numero di Novella 2000, benché con meno evidenza della nuova love story di George Clooney, viene segnalato che Marco Follini ha ceduto ai piaceri della solitudine. Dopo aver lasciato il suo partito, ora lascia anche sua moglie. Tra qualche anno lo troveremo in cima a una montagna a fare l’eremita.

Ma lui è solo il primo di una lunga lista: Gianfranco Fini, ad esempio, si è separato dalla moglie e dai “valori intaccabili della famiglia” qualche mese fa; una scelta “dolorosa”, per sua stessa ammissione.

C’è poi chi vuole strafare e di famiglie ne ha due: ne sono illustri esempi il leader UDC Pier Ferdinando Casini e l’ormai ultrasettantenne Silvio Berlusconi, sempre in prima linea nella lotta contro i Pacs, i Dico, e tutti i nomignoli assurdi con cui l’attuale governo tenta di nascondere il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Altro che “il triangolo no, non l’avevo considerato”: il triangolo sì, perché two is megl che one, purché del sesso opposto, sia ben chiaro.

Per finire con una nota positiva, se i valori della Famiglia Mulino Bianco si perdono nella notte dei tempi, c’è ancora chi si limia a credere al Mulino Bianco lasciando da parte la Famiglia. Il suo nome è Enrico Emilio, e sul suo sito ha raccolto quasi 100 sorpresine che si trovavano nelle merendine Mulino Bianco degli anni Ottanta nella mitica scatoletta fiammiferi-style.

Aggiornamento estivo

Carta straccia

Tempo di vacanza e tempo di perderlo (il tempo, ovviamente…). Ho quindi deciso di aggiornare un po’ le queste pagine, per renderle meno “blog” e più “sito”. La prima novità è una sezione dedicata alle fotografie, inaugurata con i momenti più belli di “Tutto è numero” immortalati dal mitico Skizzo. La seconda novità è l’inserimento del mio “curriculum letterario” nella sezione Documenti. Entrambe le sezioni sono e saranno in futuro consultabili cliccando sui rispettivi link del menu a destra. In particolare, per i curiosi di matematica, consiglio la storiella scritta in occasione del concorso “Verso una nuova immagine della matematica” (organizzato dal Dipartimento di Matematica di Pavia) risultata poi vincitrice.

Nella pagina dei Documenti verrà presto aggiunto il mio curriculum presso Inchiostro.

Vacanza scacco

Scacchierona

Direttamente dalla mitica pro-loco di Castelveccana, sotto al tendone che ormai si è evoluto in uno splendido tetto in legno e pietra, ecco un momento clou di ieri pomeriggio: una scacchiera a dimensione quasi-naturale dove poter provare l’ebbrezza di una partita a 360 gradi. Non so cosa si possa definire con una “partita a 360 gradi”, ma in realtà non so nemmeno cosa si intende per “scacchiera a dimensione naturale”: la Torre e il Cavallo sono comunque alti uguali, rapporto che rimarrà ab aeterno innaturale a meno che la genetica non ci venga in aiuto. Forse ai tempi di Troia le cose andavano meglio…

Programma del dopo-cena, serata danzante: un fanatico di Adriano Celentano ci ha riproposto in ogni salsa e con imitazioni (tutto sommato not bad) l’intero repertorio del cantante milanese.

Ora tocca ai giochi matematici, il Penta mi aspetta: cinque quesiti. Molto difficili. Nessuna regola. È possibile utilizzare calcolatrici, amici più bravi, computer, laboratori di ricerca in tutto il mondo, e così via. L’anno scorso la mia Mela mi ha portato alla vittoria schiacciante sugli avversari: ci riuscirà anche quet’anno?

Arrivi e partenze

Rocca di Caldé

Oggi parto finalmente per le vacanze, per quel piccolo paradiso che è Caldé, sul Lago Maggiore, dove ogni anno come di consueto si svolge un meeting di giovani (e non) appassionati di matematica. L’evento si svolge dal 27 al 29 luglio ed è aperto a tutti coloro che hanno voglia di passare qualche giornata diversa. Allego il programma.

Purtroppo, però, non sempre andare in vacanza significa buone notizie. Oggi ho salutato quello che può considerarsi il mio primo posto di lavoro, presso l’azienda Ferrari di Alessandria. Anche se non si tratta di un vero addio, gli impegni pavesi (universitari e non) mi impediscono di permettermi un lavoro da pendolare per più giorni alla settimana, da cui la decisione di “lasciare”. Mi preme sottolineare che l’esperienza è stata fantastica (quante aziende fanno trovare quasi quotidianamente ai dipendenti una torta per la pausa caffé?). Un grazie di cuore a tutti!

Per non finire con l’amaro in bocca, ecco una piccola chicca dedicata a Giulia: ieri sera ho comprato una fantastica racchetta da Tennis per uccidere le zanzare. Che spasso!

Involuzionismo

Profeta in fasce

Sono ateo praticante, e questo si sa. Sono una persona aperta, e anche questo spero si sappia. Ma a tutto c’è un limite. Leggo oggi sul sito di Repubblica che esiste sulla faccia della Terra un bambino che dall’età di tre anni viene considerato un profeta per la sua tendenza “naturale” a predicare le idee del Creazionismo. A parte l’opinione che ognuno di noi può avere sulla mai inflazionata teoria del “chi siamo? da dove veniamo?”, giusta o sbagliata che sia, credo che in ogni caso una o l’altra teoria perda punti e credibilità quando a raccontarla è un bambino di tre anni. Il quale niente può essere se non il risultato di un’educazione… monodirezionale, diciamo.

Sta di fatto che in quest’ultimo periodo, in particolare dopo che la Moratti ha abolito l’insegnamento della Teoria Evoluzionistica nelle scuole, crescono a vista di mouse i siti web (e gli episodi in genere) a favore della Teoria della Creazione, secondo la quale tutti gli esseri viventi sarebbero stati creati da Dio.

Insomma: protestiamo! Se veramente è andata come dicono, allora il mio comportamento da totale idiota non sarebbe dovuto al fatto che un tempo ero una scimmia, ma semplicemente al fatto che Dio, forse, non è così perfetto come tutti credono…

Bookcastring

Diavoletto
Che giornata! Nonostante il caldo più sopportabile che negli scorsi giorni, Pavia riesce sempre a stupire. Questa mattina si doveva andare alla libreria Parnaso a prendere dei libri usati da utilizzare a settembre per il Bookcrossing in occasione del Festival dei Saperi. Ore di coda per arrivarci, per poi scoprire che la libreria era chiusa! Lunedì mattina a Pavia è tutto chiuso. Tutto! E allora come si spiegano le ore di coda? Possibile che tutti andassero da qualche parte nonostante non ci fosse alcun luogo dove andare?

Va be’, il peggio deve comunque ancora venire. Stasera mi aspetta una serata di registrazione libri (ne abbiamo presi più di mille nell’ultimo viaggio alla Parnaso), con la dolce compagnia di Francesca e Alice, due preziose collaboratrici di Inchiostro; in particolare perché sono entrambe a Pavia in questo periodo di morte sociale…

Domani e dopodomani mi aspettano le mie ultime giornate di lavoro ad Alessandria. E poi… vacanza!

Domus Aurea

Casa dolce casa! Ieri pomeriggio ho finalmente firmato per l’acquisto della mia nuova casetta. Inutile dire che ero emozionatissimo nel momento clou in cui ho scritto il mio nome sull’atto e mi sono state consegnate le chiavi. Che angoscia, tenere tutti quei soldini in camera mia per ben 24 ore (ora lo posso dire, tanto non ci sono più).

Davide e Golia

Harry Potter

Harry Potter non è morto. Su internet girano immagini (vedere qui sopra) per annunciare in anteprima e inconfutabilmente quella che poteva essere la più grande catastrofe del secolo, anzi del millennio (ed è iniziato solo da sette anni)! Fortunatamente un attento dipendente della nota casa editrice inglese Bloomsbury ha annunciato, addirittura in anticipo, la salvificante notizia. Amen.
Una cosa simile era capitata qualche giorno fa a un povero ragazzo che era riuscito a trovare su internet le prime quattro puntate della nuova serie di 24, telefilm che consiglio a tutti, qualche settimana prima della messa in onda. La Fox sostiene che questa bischerata le sia costata 4 milioni di dollari. A parte che non riesco nemmeno a immaginarmi tutti quei soldi in una volta sola, ma mi sembra che stiamo rasentando il ridicolo. Sicuramente il malcapitato ha sbagliato (e altrettanto sicuramente ne era consapevole), ma pare eccessivo stimare una perdita economica così ingente. Ora il giovane “hacker” rischia tre anni di carcere: una vita rovinata per una burla, in cui nessuno si è fatto male e, oggettivamente parlando, nessuno ci ha rimesso nulla.

Con questo non sto appoggiando l’azione del giovane, ma bisognerebbe ogni tanto valutare come una pena di un certo tipo possa non essere bilanciata rispetto alle altre pene e rispetto all’effetto che l’azione ha causato. Spesso si parla di decine di migliaia di euro per presunte diffamazioni di cui dopo pochi giorni non si parla nemmeno più. E decine di migliaia di euro possono rovinare una persona. Il solito Davide contro Golia, insomma, in cui però a vincere è proprio quello più grosso. Benvenuti nella vita vera.

Il cerchio della vita

Cerchio della vita
Immagine by Nicolaas Maritz

Come ogni anno, in questo periodo la gente si laurea oppure finisce gli esami. Risultato: il Collegio si svuota lentamente, e per me sarà l’ultima volta. Un cerchio che si chiude.

Oggi, in particolare, si sono laureati tre miei compagni di Collegio, unificando i loro aperitivi per via dell’intricato mondo di aspetti che li accomuna. Sono anche andato a rimettere in sesto il server di Inchiostro, che ormai sta tirando le cuoia. E poi dicono che le macchine non provano emozioni: la spossatezza dovuta al caldo supera anche gli strati di silicio di cui è ricoperto il cuore di ogni macchina. Così il povero PC si era assopito in attesa del suo principe azzurro che, oltre a essere sufficientemente incazzato per via del viaggio fino in Piazza del Lino, era anche discretamente sudato reduce da una lunga giornata di lavoro.

Ora è tutto a posto: l’aperitivo è finito, la torta del suddetto anche; il server di Inchiostro prosegue per la sua strada in attesa di un momento di stanchezza per ripetere la pennichella estiva (più o meno settimanale). Domani è il gran giorno di Porte Aperte, l’incontro annuale del Centro Orientamento dell’Università, con le piccole future matricole impaurite per l’inizio della vita universitaria. Un’esperienza indimenticabile, un cerchio che si apre…