There something about Pinocchio

Non credo alla scaramanzia, quindi inizio a fare propaganda per il mio libro. Sì, è vero, non è ancora uscito, ma in questi giorni sta passando dall’editore alla tipografia. Si trova in uno di quei momenti in cui se trovi un errore è comunque troppo tardi.

The beginning is near…

Il libro, pubblicato da Sironi Editore, costerà 14 euro.

“Scienziati e artisti hanno lo stesso modo di lavorare”. Lo scrittore Bruno Arpaia racconta la sua passione per la fisica

Pubblico un post di una mia intervista a Bruno Arpaia per il blog scientifico Jekyll.

arpaiaC’è chi la scienza la studia, ma c’è anche chi la guarda un po’ dal di fuori e la utilizza per scrivere un romanzo. Abbiamo intervistato Bruno Arpaia, giornalista e scrittore, che ha recentemente pubblicato per Guanda l’ultimo suo lavoro, L’energia del vuoto.

Incalzato dalle domande, l’autore ci affascina con quel mondo quasi perfetto che è il Cern di Ginevra, dove scienziati di ogni sesso, età, religione e provenienza si prodigano per trovare la tanto agognata “particella di Dio”, il bosone di Higgs.

[audio:http://www.ziorufus.it/wp-content/uploads/2011/06/intervista-arpaia2.mp3|titles=Intervista a Bruno Arpaia]

Continue Reading…

Appena ho 18 anni mi rifaccio

Libro Alice

No, non io, ovviamente. In primis perché 18 anni li ho già da un pezzo, e poi non saprei da dove cominciare per un restauro completo.

Trattasi invece di un libro di racconti uscito di recente, edito da Bompiani, autrice Cristina Sivieri Tagliabue (fondatrice ed ex direttrice di Inchiostro), con la collaborazione di Alice Gioia (attuale direttrice di Inchiostro, ha curato alcuni racconti della raccolta).

In particolare giovedì 4 giugno, ore 18, presso la Libreria Il Delfino, autrice e collaboratrice di cui sopra presenteranno la nuova uscita editoriale. Partecipate numerosi!

Le frequenze naturali

Dadi

Nel prendere le nostre decisioni, ci facciamo spesso condizionare dalle statistiche e dalle leggi della probabilità: quando votiamo, quando giochiamo al Casinò, quando decidiamo di sottoporci a una determinata operazione medica. Purtroppo, però, altrettanto spesso non ragioniamo a sufficienza sui dati che ci vengono propinati e rischiamo di fraintendere situazioni che, spiegate in maniera più chiara, risultano essere il contrario di quanto pensato fino a quel momento.

In particolare in questo post mi soffermerò sul metodo delle frequenze naturali, utilizzato per spiegare più efficientemente tutti quei casi in cui entra in gioco la cosiddetta probabilità condizionata: si tratta di frasi del tipo “quale è la probabilità che succeda una certa cosa sotto l’ipotesi che ne sia già accaduta un’altra”.

Aiutiamoci con un esempio.

Il test per stabilire che un determinato soggetto sia infetto o meno dal virus HIV sbaglia una volta su diecimila casi trattati. Immaginiamo ora di sottoporci a questo test e risultare positivi, ovvero malati. Quale è la probabilità di esserlo veramente?

Questo problema rientra nell’ambito della probabilità condizionale, in quanto stiamo cercando la probabilità che si verifichi l’evento A (sono malato) nell’ipotesi che si sia già verificato l’evento B (il mio test è positivo).

A un’occhiata superficiale si potrebbe pensare: visto che il test sbaglia solamente una volta su diecimila, posso essere ragionevolmente certo di avere il virus. Niente di più sbagliato!

Non solo: così come è posto, il problema non ha soluzione, in quanto la risposta al quesito dipende in modo diretto con la diffusione della malattia tra la popolazione di cui il soggetto fa parte. Il test sbaglia infatti molto più spesso se la malattia è meno diffusa percentualmente sulla popolazione.

Rivediamo l’esempio di prima usando le già citate frequenze naturali, e aggiungendo l’informazione mancante: poniamo che una persona su diecimile sia affetta dal virus dell’HIV. Faccio notare che sia questo valore sia il precedente sull’accuratezza del test sono verosimilmente quelli reali.

Prendiamo quindi un campione di 10.000 persone: una di esse sarà malata di HIV, 9.999 saranno sane. Se quindi il test fosse corretto al 100%, avremmo un positivo e 9.999 negativi. Poiché però sbaglia in un caso su 10.000, avremo due possibilità: 10.000 negativi (nel caso più improbabile che quello sbagliato sia il positivo diventato negativo) oppure 2 positivi e 9.998 negativi (situazione altamente probabile, in cui un negativo risulti positivo).

Ora, tornando alla domanda iniziale: quale è la probabilità che io sia effettivamente positivo dato il risutato positivo dell’esame? Uno su due, ovvero il 50%. Infatti nell’esempio il test forniva due esiti positivi, di cui solamente uno realmente affetto dal virus.

Stupefacente, vero?

(Spiegazioni molto più dettagliate ed esaurienti sul problema si trovano sul volume “Quando i numeri ingannano” di Gerd Gigerenzer, Raffaello Cortina Editore, 25,50 euro, ISBN 88-7078-843-1)

(S)Consigli per gli acquisti

Euro

Negli ultimi giorni, tra vacanze di Natale, lavoro ed esperienze varie di vita (d’altra parte, chi non ne fa?) ho acquisito esperienza e vorrei dare i miei (s)consigli per gli acquisti.

  1. Se giocate in borsa, evitate accuratamente le azioni delle aziende che vanno bene: sicuramente crolleranno quando meno ve l’aspettate, solitamente un nanosecondo dopo che le avete acquistate. Ad esempio con le Apple a me è andata esattamente così: per due anni più o meno salgono, le compro io, crollano da 200 a 161 dollari (valore attuale, ma è arrivato anche a 155).
  2. Se andate al cinema, evitate accuratamente La Bussola d’oro, uno dei peggiori film fantasy degli ultimi anni. Nella mia classifica di genere, si litiga l’ultima posizione con Le Cronache di Narnia.

Notizie positive invece sul fronte libri. Durante le vacanze natalizie ho avuto modo di riavvicinarmi a questo passatempo, leggendone tre. Genere: giallo.

  1. Rompicapo in quattro giornate, di Isaac Asimov, è il resoconto di un convegno di editori e librai a cui lo stesso Asimov è stato invitato, e per il quale all’autore è stato commissionato un libro poliziesco. Perché quindi non scrivere il resoconto con tanto di Asimov in veste di suo personaggio? Ovviamente anche a quest’ultimo verrà commissionato un libro…
  2. Il mistero del treno azzurro, di Agatha Christie, è invece il giallo in cui l’autrice si è “esercitata” in previsione del più celebre Assassinio sull’Orient Express, capolavoro del genere.
  3. Corpi al sole, sempre di Agatha Christie, è un’altro magnifico esempio di giallo dalla soluzione intricata ma, come sempre, assolutamente coerente (e probabilmente l’unica possibile).

Aggiungo che dagli ultimi due libri sono stati tratti altrettanti film (si noti l’allitterazione) con Peter Ustinov nel ruolo dell’investigatore belga, rigorosamente belga, Hercule Poirot.

Zio Rufus – Ti piacciono i libri polizieschi?
Doretta – Quando sono in cucina leggo tutte le etichette dei cibi che ho comprato, è divertente!
Zio Rufus – Ma non leggi dei libri?
Doretta – L’ultimo libro che ho letto è stato I love shopping della Kinsella. Divertente!

Non ne dubito.