Il successo logora chi ce l’ha

Ho appena scritto al Fatto Quotidiano, oltre che lamentare per la terza volta la mancata ricezione di un numero del giornale, per segnalare un errore che definire “grossolano” sarebbe un complimento: a pagina 19 del numero di oggi 25 ottobre c’è una vignetta già pubblicata il giorno 16 ottobre.

Potevo forse sopportare le decine di errori di battitura che ogni giorno costellano il giornale, tuttavia mi sembra che la situazione stia degenerando.

Ricapitoliamo:

  • Padellaro (il direttore) sostiene che la sopravvivenza del giornale era prevista intorno a 30mila copie.
  • Il Fatto Quotidiano si vanta praticamente tutti i giorni di superare 100mila copie di tiratura.
  • Il giornale non riceve finanziamenti statali (e per questo ha tutta la mia stima), ma contiene pubblicità, costa 1.20 euro, ed è formato da 20 pagine.

Ora: cosa aspettano ad assumere un correttore di bozze?

2 thoughts on “Il successo logora chi ce l’ha

  1. Sicuro che sia un problema di costi? Volendo pubblicare il giornale già alle 22 del giorno prima, i tempi sono assai ristretti. Magari la correzione delle bozze non gli sta nella tempistica.

    Comunque il giornale è un prodotto scadente al di là dei problemi formali. E’ proprio la sostanza, ossia il contenuto, che è bacata.

    E fa il gioco di Berlusconi.

    M.

  2. Non è solo una questione di correttore di bozze. Basterebbe che ogni redattore, quando impagina gli articoli delle sue 3-4 pagine, li passi (ovvero legga e corregga), come fanno in tutte le redazioni.
    Al manifesto chiudono alle 21,30, e non vedo tutte queste cagate…

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