Specchietto per le allodole

In questi giorni si parla continuamente del caso Eluana. Non c’è giornale, televisione o vecchietto-al-bar che non ne discuta. Se si esclude il calcio, ovviamente. Ora: è davvero così importante fare un “caso” di una questione che tocca una sola persona su 60 milioni di italiani (o, comunque, poche di più)? Non è che dietro tutta questa eco mediatica si cela qualcosa che “se passa in sordina è meglio”?

Ebbene, la mia opinione a riguardo è: sì! In questi giorni i media “governativi” ci sta stordendo con casi di importanza politica pressoché nulla per svariati motivi.

  • Il Governo sta portando avanti la riforma della giustizia, ma sembra che nessuno se ne sia accorto. Solamente Antonio Di Pietro continua la sua lotta, beccandosi pure una denuncia inesistente per aver insultato il Capo dello Stato.
  • Il Parlamento ha approvato una legge che definire razzista sarebbe un complimento: la norma prevede che i medici diventino dei “poliziotti” e denuncino un immigrato clandestino che si presenti al Pronto Soccorso. In pratica il prete ha il segreto confessionale, il medico no. In questo modo, oltre a inasprire ulteriormente i rapporti tra “autoctoni” e clandestini, si rischia maggiormente il dilagare di epidemie a causa degli immigrati malati che preferiscono tenersi la malattia piuttosto che tornare nel loro paese. Consiglio vivamente questi ultimi di andare a confessare al proprio prete di fiducia di essere malati: il segreto confessionale – quello esiste ancora – impedirà una sonora denuncia e, se la malattia del poveraccio di turno è sufficientemente contagiante, magari un po’ di cagarella al curato non fa nemmeno così male.
  • Ieri è stata proposto, all’interno del pacchetto sicurezza, un emendamento che imponga ai provider di chiudere i blog che commettano qualsiasi reato, ivi compresa l’istigazione a non rispettare una determinata legge. Quindi, se un sito esorta ai medici di fare obiezione e di non seguire le direttive della legge espressa al punto due, il provider di servizi deve chiudere l’accesso a quel sito. Mmh… “chiudere l’accesso”… suona molto cinese, eh?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.