La classe non è acqua

iPhone

Oggi Steve Jobs, CEO di Apple Inc., ha presentato la nuova versione dell’iPhone, il cellulare con la mela. Da subito i concorrenti si sono messi in moto per sfornare velocemente “emuli” del suddetto, ma ovviamente diversi nell’aspetto e nel funzionamento.

Alcuni di essi saranno basati su Android, il nuovo sistema sviluppato da Google, mentre altri si baseranno su sistemi proprietari o su Symbian. Il bello è che i primi sono già stati soprannominati gPhone, anzi GPhone (la “G” di Google è maiuscola), come a voler emulare anche il nome dell’originale di Cupertino.

Apple sta vivendo un momento molto positivo, dopo aver rischiato quasi il fallimento negli anni Novanta. Ma, in ogni momento della sua storia, ha sempre potuto contare sulla sua originalità. C’è chi segue le mode e c’è chi le crea.

Come scrive Scott Kelby nel suo “Macintosh, la nuda verità”, edito da Mondadori:

Ci saranno sempre scettici.
Ci saranno sempre increduli.
E ci sarà sempre Apple a dimostrare che si sbagliano.

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