Ultima notte

Condannati Zero

Le elezioni sono alle porte e, come tutte le persone che vanno a votare e tengono al proprio diritto di voto, voglio dare anche io il mio consiglio per gli acquisti. Non ho mai nascosto la mia predilezione per le fila dell’Italia dei Valori, per cui ribadisco la mia posizione, ulteriormente consolidata dall’inchiesta di lavoce.info, secondo cui il partito dell’ex PM è l’unico “pulito”, ovvero senza condannati tra i candidati alle Camere. Qui è disponibile l’elenco dei candidati con pendenze penali che probabilmente faranno parte del prossimo governo.

Passando invece ad argomenti più seri – perché si sa, a ‘sto giro le elezioni sono una mediocre buffonata – il Festival del Giornalismo cui sto partecipando in questi giorni offre spunti di riflessione e inaspettate novità che, come al solito, i giornalisti stessi che partecipano al Festival fanno fatica a rendere pubbliche nelle testate per cui lavorano.

Nella miniera di informazioni che mi travolgono in questi giorni, la Repubblica riceve la maglia nera. Nell’intervento sul rapporto politica/giornalismo, il direttore Ezio Mauro, dopo un interessantissimo intervento dedicato alla tragedia della Thyssen di Torino, è stato vittima di una penosa caduta di stile, sponsorizzando in modo gratuito e non richiesto il suo giornale.

Senza cambiare testata, è ancora la Repubblica a prendere scelte poco “giornalistiche”, ma piuttosto “imprenditoriali”: l’edizione regionale della Sicilia risulta introvabile nella provincia di Catania, grazie a un accordo con un editore locale, al quale il quotidiano romano avrebbe portato via molti, troppi lettori. Sembra strano che l’unico caso a livello nazionale di una situazione così particolare si trovi in Sicilia…

25 aprile: V2-day

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