It’s over, iFixit?

Ho sempre acquistato/usato volentieri prodotti Apple, perché durano di più, sono più pratici e funzionano meglio. Inoltre, anche se è un fattore marginale, sono… belli!

Tuttavia, una delle politiche che sempre ho criticato dell’azienda di Cupertino è stato il suo essere poco ecologica. Già nel 2006 Greenpeace aveva lanciato la campagna “Green my apple“, in maniera peraltro molto soft se confrontata con le usuali campagne dell’associazione, per sottolineare la stima di Greenpeace verso l’azienda americana. All’epoca, Apple sembrava aver colto il problema, e si era premurata di predisporre una pagina web che spiegasse quanto i suoi dispositivi fossero “green”.

Quindi mi è crollato un mondo quando ho visto l’home page di iFixit, un popolare negozio online dove si possono trovare manuali per disassemblare i vari dispositivi Apple nonché i pezzi di ricambio che possano allungare la vita a un iPhone con lo schermo rigato, a un Mac con una batteria poco durevole e così via. Sarebbe stato acquisito da Apple!

Poi, però, ho letto lo slogan in prima pagina e non ho più avuto dubbi:

Why “fix it yourself”when you can upgrade? No need to waste time repairing your Apple device. Upgrade it instead. With iFixit’s help, there will always be a newer, better device for sale. (Perché aggiustarselo per conto proprio, quando puoi aggiornarlo? Non c’è bisogno di perdere tempo per riparare il tuo device Apple. Aggiornalo, invece. Con l’aiuto di iFixit, ci sarà sempre in vendita un dispositivo più nuovo e migliore)

Buon primo aprile a tutti!

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