Burlando, un nome un perché

A10

La settimana scorsa il Governatore della Liguria (detta così sembra di parlare di Schwarznegger) ha sbagliato strada. Capita a tutti, no? L’altro ieri è capitato al Corriere Bartolini, che sconsiglio vivamente, di non trovare la via dove doveva consegnarmi i materassi. Comunque, non divaghiamo. Burlando, dicevo, ha sbagliato strada. Sulla mitica autostrada A10 l’ex Ministro dei Trasporti (sic!) ha preso una rampa contromano. Con tutti i segnali/birilli/righe che ci sono sulle Autostrade italiane credevo fosse impossibile, ma lui ci è riuscito. All’arrivo della volante della Polizia (che, a dispetto del nome, non è arrivata volando) Burlando ha subito ammesso le sue colpe. I poliziotti gli hanno chiesto un documento, ma non aveva né Carta d’Identità né Patente. Stranamente l’unico documento in suo possesso era il tesserino da parlamentare; scaduto. Lo teneva come un feticcio cucito sulle mutande? Com’è possibile che una persona dotata di encefalo possa uscire di casa senza alcun documento tranne uno da fighetti, pure scaduto?

Burlando ha chiesto più volte di essere trattato come un qualunque cittadino. Ora io vorrei vedere: se una volante della Polizia mi avesse fermato in autostrada contromano, senza patente, ma in possesso della Fìdaty Card dell’Esselunga, cosa mi avrebbe fatto?

3 thoughts on “Burlando, un nome un perché

  1. Chiedi di essere trattato come Burlando

  2. In effetti l’ha pagata 🙂
    Non sono poi così pentito di averlo votato, dunque…

  3. […] unico diventa a due sensi, l’utente potrà aggiornare questa informazione. Dovremo dire a Burlando di stare […]

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